26 ottobre 2011

Mi piace camminare (Mamma green)

Non mi sento per niente una mamma bio - lungi da me comprare prodotti biologici, medicine omeopatiche e simili - piuttosto credo di avvicinarmi al modello di mamma green. Non per l'impiego di pannolini lavabili (che sinceramente mi pento di non aver mai usato, solo per pigrizia) o la preferenza per materiali biodegradabili e di riciclo, quanto per l'attenzione che pongo in alcuni gesti quotidiani che mi aiutano a rispettare un po' di più l'ambiente: come togliere dalle prese le spine degli elettrodomestici in stand by, sprecare un po' meno acqua e gas, spegnere le luci nelle stanze dove non c'è nessuno... piccoli gesti, che, dicono, possono fare molto se compiuti da molti e con perseveranza. Comunque piccole cose. Mi radicalizzo come mamma green solo su una sola cosa: ho detto no a un'auto di mia proprietà.
Mi è sempre piaciuto guidare, ho guidato tanto, ma da quando vivo nei centri cittadini (prima Milano e ora Bergamo) mi sono detta che basta, che la macchina è un lusso inutile, ingiustificato (quasi un fastidio tra parcheggi e traffico) e antiecologico. Nei centri cittadini ci sono infatti i servizi, le aree pedonali e le ciclabili... insomma, si può vivere senza auto, con maggiore beneficio di tutta la comunità. E se ne può fare uno stile di vita.
Non avere un'auto di tua proprietà implica tre cose: usi di più i mezzi pubblici, la bicicletta e... le tue gambe. E anche se qualcuno ti presta la sua auto quando proprio non ne puoi fare a meno, la devi comunque andare a recuperare con una passeggita o salendo su un mezzo pubblico.

A me piace molto camminare e sto tentando di passare questo piacere ai miei figli. Ci sono molti vantaggi nel percorrere un tragitto a piedi anzichè su un mezzo motorizzato:
- ti muovi e bruci calorie,
- non inquini (magra consolazione quando intorno a te bruciano caldaie condominiali, decollano aerei ogni due minuti e al tuo fianco procedono motori rombanti... ma tant'è, qualcuno deve pur comiciare!),
- rallenti i ritmi, sai che ci metterai di più, ma non hai lo stress di code, incidenti e ingorghi: sai quando parti e quando arrivi,
- ti guardi intorno e osservi molto di più e questa è una cosa preziosa se sei in giro con i bambini. Se cerchi di camminare in zone che non siano le tangenziali cittadine, puoi passare attraverso un parco, incrociare persone di vecchia conoscenza, osservare i monumenti, fermarti a raccogliere le castagne nelle aiuole, leggere i manifesti e scoprire cosa succede nella città...
- riscopri il vero significato delle condizioni meteo: se piove ti bagni, se nevica cammini nella neve, se c'è il ghiaccio scivoli, se fa caldo cerchi il lato della strada all'ombra... vuoi mettere!
E poi il cervello ti funziona meglio!
Nel suo libro, il neuroscienziato John Medina parlando dell'evoluzione umana dice che "il nostro formidabile cervello non si è sviluppato mentre oziavamo o stavamo fermi, bensì mentre facevamo esercizio fisico". Ovvero camminavamo e camminavamo, dai 10 ai 20 chilometri al giorno per cercare cibo, migliori condizioni di vita ecc. E così da primitivi siamo diventati sapiens.
E io non posso che dargli ragione: le migliori idee mi vengono sempre passeggiando, camminando, muovendomi. Mai quando sto seduta di fronte a un computer ;-)

1 commento:

Margot ha detto...

Ciao, è vero che la vita senz'auto è un'altra dimensione. Io per lavoro purtroppo ho dovuto fare il contrario, fino a pochi anni fa senz'auto, ora la devo usare per forza. Però mi rifaccio in tante altre piccole attenzioni. Il tuo blog mi piace molto, si parla di tante cose interessanti. E' stato un piacere trovarti. Se ti va passa a farmi un saluto. Buon week end

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